E’ purtroppo per noi spiacevole rilevare che, ad oggi, non vi sono per il consumatore elementi informativi sufficienti a capire, leggendo l’etichetta, se un prodotto sia o meno di buona qualità. Infatti, la presenza della sola composizione qualitativa (e non quantitativa) rende impossibile anche ad un esperto valutare un prodotto in base agli ingredienti (sono sempre così numerosi!).
A maggior ragione risulta impossibile ad un semplice consumatore, poco esperto di tecnica cosmetologica. I test comparativi sui prodotti, quando disponibili, aiutano in questo senso, ma il loro costo è praticamente proibitivo per le associazioni di consumatori, almeno in Italia. Per il momento accontentiamoci di riflettere sul fatto che costi esageratamente bassi non sembra possano garantire l’impiego di materie prime di qualità eccelsa (non è necessariamente vero il contrario), ma questo non significa affatto che si tratti di ingredienti nocivi o allergizzanti: a volte, come ricordavamo, le differenze di prezzo sono dovute a qualità come gradevolezza al tatto e consistenza, al packaging più elegante e complesso ma soprattutto alla pubblicità e al margine di profitto riservato al canale di vendita più elevato in farmacie e profumerie, meno nella grande distribuzione senza dimenticare i centri di bellezza come parrucchieri e centri estetici.


